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OLIO
e SALUTE



Siamo ciò che mangiamo.
Probabilmente non cerchiamo di risparmiare sull'olio per la nostra auto (che non fa parte del nostro organismo…), ma risparmiamo sulla qualità di ortaggi, frutta, verdura, condimenti.
Non risparmiate sul cibo: scegliete la qualità .
La salute, secondo pareri accreditati, dipende più da ciò che mangiamo che da quello che respiriamo.
Con particolare riferimento all’olio extra vergine di oliva, gli studi effettuati sulla sua composizione hanno portato ad importanti scoperte.
Per coloro che amano "l’approfondimento", riportiamo qui di seguito qualche notizia molto interessante:

 

 
il sapore pungente che si avverte in gola gustando un buon piatto condito con olio extravergine di oliva, rappresenta un “pizzico” di salute in più; ciò dipende da un composto naturale finora sconosciuto, un antinfiammatorio che rende ancora più prezioso questo condimento.

Si chiama oleocantale e, come spiegano Gary Beauchamp & Paul Breslin del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, ha gli stessi effetti dell’ibuprofene, un antidolorifico non steroideo (NSAIDs) ampiamente usato in medicina che a lungo termine può avere effetti anticancerogeni.
La scoperta dell’oleocantale avvenne per caso nel corso di un meeting di gastronomia molecolare in Sicilia. Qui Beauchamp, gustando i piatti conditi con olio extravergine novello, riconobbe in quel sapore pungente la stessa sensazione provata nell’assaggiare l’ibuprofene. .
Sapendo che similitudini nelle proprietà organolettiche di due sostanze possono nascondere importanti somiglianze chimiche, lo scienziato si mise subito alla ricerca di quel composto dal gusto pungente, che fino ad allora era sconosciuto e lo battezzò col nome di oleocantale (un’aldeide “ale”, che deriva dall’olio d’oliva “oleo” e che è pungente “canth”).
Per verificare che questo composto fosse veramente responsabile del sapore pungente del condimento, gli studiosi hanno testato diverse qualità d’olio d’oliva verificando che, maggiore era il contenuto di oleocantale in ciascuna, più forte il gusto pungente dell’olio. Infine i ricercatori hanno ricostruito in laboratorio la forma sintetica della molecola, constatando che aveva caratteristiche identiche a quella naturale.
Successivamente, furono testate le proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche dell’oleocantale trovandolo capace di inibire gli enzimi COX-1 e COX-2, che sono appunto i bersagli dell’ibuprofene.
Non c’è dubbio quindi che l’oleocantale sia a sua volta un antidolorifico ed ora si dovrà scoprire il suo meccanismo d’azione.
<<Adesso che sappiamo dell’esistenza dell’oleocantale e delle sue proprietà antinfiammatorie – dichiara l’esperto – sembra plausibile che la molecola giochi un ruolo casuale negli effetti benefici della dieta mediterranea, dove l’olio d’oliva è la principale sorgente di grassi>>.
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L’olio d’oliva fa bene alla salute

Vero: l’olio di oliva protegge cuore ed arterie, rallenta l’invecchiamento cerebrale, previene l’arteriosclerosi, abbassa il livello di colesterolo “cattivo” (LDL) e incrementa il colesterolo “buono” (HDL), detto “spazzino delle arterie”, protetto dagli acidi grassi monoinsaturi di cui è ricco l’olio d’oliva, previene l’insorgenza di tumori e il deterioramento delle cellule.
L’olio di oliva, inoltre, che per la sua composizione acidica è simile al latte materno, è da sempre consigliato nello svezzamento dei bambini ed è utile nella vecchiaia perché favorisce l’assimilazione del calcio e la sua mineralizzazione, prevenendo l’osteoporosi. Il riconoscimento delle migliori proprietà nutritive dell’olio d’oliva rispetto ai grassi animali ha poi generato l’equivoco che ogni grasso di origine vegetale sia buono e faccia bene con il risultato che alcuni, sostituendo la margarina al burro, credono di tutelare la propria salute. La margarina viene prodotta idrogenando oli vegetali, rendendo cioè saturi i legami doppi degli acidi grassi attraverso l’assorbimento di idrogeno. In tal modo il beneficio che gli oli vegetali portano alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, legato soprattutto alla presenza di acidi grassi mono e polinsaturi, viene totalmente azzerato. Un altro errore molto diffuso è che il miglior comportamento da tenere, per prevenire l’aumento del colesterolo ed in generale per godere di buona salute, sia l’adozione di una dieta il più possibile povera di grassi: un’alimentazione a basso tenore di grassi tende ad abbassare sia il colesterolo buono sia quello cattivo, con un evidente scompenso della funzionalità corporea.

L’olio di oliva è meno grasso dell’olio di semi.
Tutti gli oli contengono la stessa quantità di grasso (99%) e apportano 9 chilocalorie per grammo. E' vero invece che il burro è meno calorico dell’olio, perché contiene acqua (ma presenta altri svantaggi, come abbiamo visto sopra). L’olio di oliva non fa quindi ingrassare più dell’olio di semi, al contrario, essendo più saporito e viscoso, ne basta una minor quantità, consentendo un risparmio ed avendo una maggiore soddisfazione palatale.

L’olio di oliva è meno pesante, più digeribile degli altri oli.
L’olio di oliva è il più digeribile di tutti grazie alla sua elevata concentrazione di acidi grassi monoinsaturi, tra cui spicca l’acido oleico, utile per un migliore funzionamento delle funzioni epato-biliari. Un olio più gustoso quale quello di oliva, inoltre, rende i cibi più appetitosi e quindi, sollecitando maggiormente i succhi gastrici, li rende più digeribili. L’olio di semi è più chiaro e meno saporito, ma non per questo più digeribile.




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